♀♀♀ 421 Dea Mefite, il Passaggio Fonte e Approdo ♀♀♀

Una conversazione può essere un Fiume, ma per esserlo prevede un Ascolto che non è dell’orecchio, ma può e deve essere unicamente dell’Anima.

La Dea Mefite ed i suoi Miasmi o Mediazioni Transitorie
Dal Treccani online:

mïasma s. m. [dal gr. μίασμα -ατος «lordura», der. di μἳίνω «lordare, contaminare»] (pl. -i). – Esalazione malsana, particolarmente quelle che emanano da sostanze organiche in decomposizione (cadaveri, acque stagnanti), e che in passato erano credute causa di malattie (come la malaria), di infezioni e contagi; i m. della palude; m. pestilenziali. Oggi la parola è usata con senso più ampio, per indicare qualsiasi fetore che vizia l’aria: dalla vicina distilleria provenivano m. irrespirabili; fetidi, mefitici m.; fuori c’è la nebbia, umida, fredda, carica di nafta e di miasmi (Buzzati).

Ecco il link alla definizione: http://www.treccani.it/vocabolario/miasma/
Ovviamente Mefite che era una Dea molto antica doveva avere un accezione negativa, il Miasma era l’inebriarsi Sacralmente della Dea nei riti Sciamanici Femminili antichi, Riti stagionali ma non solo.

Ma Mefite era anche Dea del Transire, da qui la sua antichità poi usurpata e camuffata dalla “nuova” (stantia e questa si putrida) narrazione patriarcale successiva.

Dea Mefite col Delfino Anima(le) Sacro nei Matriarcati perché Anima che attraversa oscurità e luce

Non è un caso che Mefite si accompagni ad un Anima(le) Sacro, ricordatevi, ogni volta che trovate una Dea che si accompagna ad un altro Animale questo sta a significare che è molto antica e che tale Anima fa riferimento certamente a qualcosa di pregresso parzialmente, minimamente accennato, occultato e comunque sempre usato dal sistema misogino che pur la raffigura.

Fatta questa premessa Mefite è Dea dei Passaggi, era una Dea psicopompa come Hecate, anche per questo Animale totem di Mefite è il Delfino che va nelle profondità del Grembo Sacro Acquifero di Dea e poi riemerge dalle stesse, ha una sensibilità che altri Animali non hanno in aggiunta, perché solo attraversando il Sentire facendolo fluire senza bloccarlo si supera la paura della Morte, che altro non è che ritorno al Grembo buio della Dea Madre, per poi rinascere sotto un altra forma, come avviene nei Cicli CronA delle stagioni capendo nel nostro ctonio che Vita e Morte sono indissolubilmente connesse, dalla Morte nasce la Vita, questo nei Matriarcati lo sapevamo in quanto Animali, poi siamo diventati umani e abbiamo smesso di saperlo.

È infatti una verità Atavica questa del Grembo di Vita-Morte di Dea.

Mefite era Dea connessa alle Acque, e delle Fonti sulfuree nei Matriarcati eravamo solite sviluppare la comunità Civile (allora ancora lo eravamo) attorno a fonti d’acqua, senza sprecare qualcosa che non consideravamo una proprietà, le aziende si invece, ma la Terra è Indomita, dovrebbero farsene una ragione, ma per farsela dovrebbero ancora avere un Anima.

Nei Matriarcati partorivamo se la Terra poteva sostentare le Creature nascenti, altrimenti non si partoriva ed era sempre la donna-domina (questo secondo termine si traduce come Signora) a decidere se partorire o meno, basandosi sull’ascolto di sua Madre, la Dea Terra appunto, ma non l’ascoltava dall’esterno, ma a livello ctonio, la ascoltava dentro di se.

La Dea Mefite era la Sciamana

Dea delle profondità, delle acque sulfuree e dell’acqua in generale, profondità ed emersioni, una transizione, per questo Mefite richiama alla Sciamana pregressa, alla Sciamana dei Matriarcati.

Lo Zolfo è un elemento interessante, non a caso l’Alchimia vi si è concentrata parecchio, la Tellus (Dea anche lei) aveva a che fare con le sostanze sulfuree provenienti dai vulcani, e lo zolfo viene dalle pietre di origine vulcanica ma si colloca anche nelle acque calde, connettendo elementi di Terra (Dea Primigenia) e d’Acqua da cui sgorga la vita.

Lo zolfo cura e uccide, come la Dea Natura stessa.

Lo zolfo in Alchimia è considerato come elemento primordiale, e la Dea è Prima e Ultima e a Lei tutto fa ritorno, è il Serpente che si morde la coda.

Le caratteristiche di Mefite sono quelle della riunificazione degli opposti, anche qui il paragone con l’Alchimia non è difficile da riscontrare e per opposti si intendono anche Acqua e Fuoco mescolati è il coniunctio oppositorum ovvero la Dea Doppia integra nel suo Specchio, è l’Astrale (Anima) che si riflette sull’altro Astrale quello prettamente umano che ha costruito la cultura alla quale ci sottopongono e che rimanda indietro comunque ciò che si fa sul piano materiale di questa dimensione.

E non è mai bello quello che rimanda, e tale rimando si riversa nell’interno di ogni creatura in quella dimensione Astrale-Anima che è tanto viva visto che è la sensibilità di ognun@ quanto la materia. Al tempo Matriarcale avendo comunicazione costante con tale Astrale (i famosi Sacri Misteri) evitavamo di agire determinate prassi, poi giunse il patriarcato e la sua psicopatia ovvero: Malattia dell’Anima.

Mefite richiama a contattare l’Anima Profonda, la Luna Fasica, la Crona Dea Chthon, e porta la Medicina cambiando le menti.

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♀♀♀ 420 Padre, figlio o figli, marito e fratello, lo sviluppo della linea patriarcale ♀♀♀

Da Pinterest

Quello che è attuale affonda le radici in costruzione escludenti il femmineo e la sua auto determinazione, e per escludenti si intende sottomesso a padri, fratelli, mariti e figli maschi.

NOTA: Questo post è in parte ispirato da una conversazione avuta con l’utenta di un altro blog.

Alle donne viene chiesto di ascoltare (e subordinare la loro umanità e identità) a: padre, marito, fratello, fidanzato, amico o al primo maschio che passa per strada perché lui è dio la donna meno di nulla e comunque da percepire e trattare come un idiota nel patriarcato perché il maschio ha il bisogno indotto culturalmente di sentirsi grande annullando l’altr@ da se o almeno LA percepita come altra da se, e come tale di fatto viene percepita, anche dalle altre donne istruite a credere ad una superiorità (solo millantata e egopsicopatica) del maschio, quest’ultimo percepito come essere onnipotente, eccolo il patri-fratriarcato dove il fratello è il depositario del controllo del pater (padrone) nel vietare e stalkerare la sorella, poi lo faranno altri maschi dopo il padre e il fratello, e questa è la cultura misogina e sessista perpetrata dalla linea patriarcale di famiglia.

La Civiltà Matriarcale: La Dea è Madre ma perché decide di esserlo senza ricevere alcuna pressione sociale

La pressione sociale condiziona le scelte per cui queste scelte non sono auto determinate se vanno seguendo delle violenze psicologiche, come ho scritto nella Goccia-Scintilla di qualche giorno fa, noi a loro non gli dobbiamo niente.

Il tema della maternità sta diventando sempre più astruso da trattare, tra cali delle nascite (in una sola nazione….), metodi per riparare ai danni che le produzioni industriali sul lungo periodo hanno prodotto (prima fanno i prodotti e poi a distanza di anni si accorgono che da questi risulta compromessa la fertilità o che generano altre condizioni fisiche e allora ritrattano ma per venderli in precedenza se ne sono fregati della salute dell’umanità questa è l’ondata patriarcale industriale…. e questi i suoi precetti di base).

Le donne subiscono una pressione sociale alla maternità fin da quando sono piccole, è logico, (ma pur sempre abominevole) il patriarca deve mantenere la sua linea genealogica, per cui la sua cultura definisce donna quella che si riproduce e meno donna o affatto donna quella che decide di non avere figlie o figli.

La donna che non si riproduce o che ha problemi di salute che non le consentono di riprodursi subisce una colpevolizzazione. Non è responsabilità dei cambiamenti in Natura, la causa di tali malesseri non è responsabilità di chi inquina su larga scala l’intera Gea, è colpa della donna, ancor più se decide non avendo problemi di salute di non avere figlie o figli.
Questa è la cultura di selezione delle nascite patriarcale.

Loro vogliono una proprietà figliare, lo volevano nell’impero romano quando buttavano le femmine, lo volevano nella Grecia patriarcale, la volevano al tempo del cosiddetto alto Egitto e accollano colpe al femminile per non prendersi responsabilità, è la loro storia infatti questa.

Sono solo loro che operano una selezione delle nascite e lo fanno colpevolizzando, punendo e odiando, violentando la psiche e l’Anima /spesso anche il corpo) della donna.

La pressione sociale che di fatto si palesa come violenza psicologica, fa presa nella donna che si sente meno donna se non da un figlio alla società stessa, società incarnata dalla figura del compagno/marito e purtroppo oggi anche della compagna/moglie visto che anche tra lesbiche vengono fatti questi ricatti psicologici di stampo patriarcale, eh si pure la nostra categoria incarna i precetti dogmatici della cultura che pervade quasi la totalità del globo terracqueo sebbene nel nostro caso avvenga in misura minore ciò, ma non sempre comunque.

A seguire vado a narrare quattro vicende, di una ho discusso rispondendo ad un post di un altro blog, delle altre tre ancora non ho discusso.

Nel mio paesino c’è una ragazza che veniva a scuola con me, non farò nomi mi limito a riportare le esperienze di socializzazione e pressione patriarcale alla maternità che ho visto palesarsi nel corso degli anni, anche su di me. Questa ragazza uscita da scuola dall’università, si mise subito a lavorare come baby sitter, ha svolto questo lavoro per anni, ad un certo punto attorno ai 27 anni, risultava completamente cambiata rispetto a prima, era costantemente in tensione e parlava sempre di maternità, era fidanzata allora ma il suo compagno non voleva un figlio, si lasciarono, a distanza di qualche anno riuscì a rimanere incinta, ora ha quasi 40 anni e porta con se sempre il figlio ma la sua tensione non è scemata, è aumentata anzi.

Esimi dottori (scrivo esimi per non scrivere che la loro oppressione psicologica è palesemente condizionante della psiche femminile e che quindi è una violenza) dicono che prima si tenta di rimanere incinta meglio è anagraficamente parlando, è la strada che porta allo stupro delle minorenni questa, ma attenzione, non fate questa correlazione perché vi chiameranno isteriche o pazze, vi diranno che avete frainteso per poi far uscire leggi che lasciano ai padri stupratori e assassini di donne (che compiono femminicidio) le figlie ed i figli, li hanno lasciati anche ai pedofili e durante il fascismo (ma non solo) persone (maschi) che avevano anche un certo riconoscimento tra le persone e nel popolo proposero lo stupro a fini procreativi e anche loro dicevano che prima si faceva sulla donna meglio era, quindi fare correlazioni non solo è opportuno, è materia di conoscenza per evitare di ritornare a concezioni di questo genere, e sappiamo che la pedofilia nasce coi patriarcati e anche per far rimanere incinte quanto prima gli oggetti-uteri scissi dalla persona umana che è la donna così da condizionarne il resto della sua esistenza, o da usarla come un contenitore (leggere GPA o meglio utero in affitto) la linea patriarcale questo vuole e questo ha sempre voluto ottenere quindi non vedere che chi promuove l’idea che è meglio restare incinta e che si hanno più probabilità visto che si sarebbe feconde maggiormente quando si è giovani, nasconde sia i casi nei quali molte donne da giovani non riescono a rimanere incinte e invece ci riescono oltre i 30-35 anni, sia un attitudine che tende a giustificare anche gli stupri talvolta, certo non vale per tutti gli uomini medici questo ma una gravidanza in giovane età di fatto preclude la vita di una donna in questa società patriarcale che viviamo per tale ragione (anche) molte donne oggi aspettano, perché lo stato non fornisce loro sostegno alla natalità ma non per come il pensiero patriarcale vorrebbe, ovvero come obbligo alla maternità ma fornendo loro pari diritti, remunerazione, assenza di contratti capestro, e parità di genere nella percezione comune e materialmente, e fin quando saremo il secondo sesso scordiamocele queste cose, dobbiamo abbattere sta scala fallocratica che vede il maschio come dio e la femmina come un essere meno che umano qualunque cosa faccia.

La seconda storia riguarda un altra donna, che in giovane età ha subito uno stupro e un tentativo di stupro ancora prima e che da adulta ha scelto di non mettere al mondo figlie-figli, se l’era ripromesso quando venne violentata, sebbene le pressioni alla maternità (ovvero l’imposizione veicolata dalla violenza psicologica alla maternità) la subì anche lei, tanto che a quasi 37 anni aveva pensato che fosse il caso di procreare, pur non avendo ancora un futuro ne alcuna sicurezza davanti a se.

Un altra vicenda vedeva protagonista una donna lesbica che per problemi di salute ha dovuto molto presto eliminare chirurgicamente il suo apparato riproduttivo e che un giorno disse ad un amica che era felice di non poter mettere al mondo figlie-figli.

Infine la storia della ragazza che dopo uno stupro subito rimase incinta e che per abortire dovette subirsi le accuse (in ospedale) sia di un prete che del personale medico che la definì assassina, questa ragazza, poi divenuta donna si fece asportare gli organi riproduttivi dopo anni da questa vicenda, non ebbe mai figli.
La maternità non è un obbligo è una scelta della donna e la scelta per essere realmente tale non deve essere condizionata dalla violenza di un intera società che colpevolizza le donne, che ogni giorno dice: “allarme calo delle nascite!” tranquilla società non ci estinguiamo come specie.

Nel periodo Matriarcale era la donna a decidere se e quando procreare (pro creare è un termine strano, deriva da Generare da Se per cui da Parthenos, rimembrando la Dea Terra e il concepimento parthenos stesso che sempre esimi dottori si premurano di non farci conoscere), non esistevano pressioni sociali condizionanti che provenivano dagli uomini o dalla loro società per perpetrare la linea paterna o comunque la figliolanza, la donna sapeva quando la Terra avrebbe potuto ospitare la nuova vita, se le condizioni esterne non permettevano tale nascita non alteravano la Terra stessa gravando su di essa (come fa guardate un po’ da 5000 anni il patriarcato! Nelle sue varie ondate!), perché l’Anima della Terra stessa è anche in noi, per cui se si tange all’esterno andando a toccare un equilibrio questa prassi si va ad introiettare, nulla è disgiunto in Natura, nulla è separabile.

Invece nei patriarcati la trasmissione essendo pure culturale necessita di figliolanza da istruire ed educare al modello stesso, ai ruoli e alle pressioni conseguenti e connesse ai ruoli. Non è diventare Madri che ci rende Madri è comprendere senza giustificare ne condannare, e la donna è donna anche se non mette al mondo figlie-figli, sembra assurdo doverlo scrivere ma vista la pressione sopra descritta che è costante nel sistema che viviamo, è bene ribadirlo, molte donne preferirebbero essere sterili piuttosto che generare vita in questo mondo, alcune festeggiano (era anche un rito antico in passato, al tempo Matriarcale) quando il ciclo mestruale se ne va via, in passato lo facevamo perché giungevamo alla fase crona dell’Anziana Sciamana, oggi molte donne lo fanno perché sapendo che lo stupro è cultura nel patriarcato sono felici di non dover rischiare figli di stupri.

♀♀♀ 419 Gocce-Scintille 18-19-20-21 ♀♀♀

Tumulo kurgan.

Link ad articolo di Storia Soppressa dedicato ai kurgan.

Goccia-Scintilla 18:

La prima colonizzazione fu quella kurganica, per capire l’origine di tutte le oppressioni bisogna partire da quella sessuale, la prima oppressione e colonizzazione fu quella sul Corpo delle Donne, sul Corpo della Terra Madre, da lì tutte le altre successivamente si andarono affermando. La prima colonizzazione nacque da un Ginocidio, che voleva rendersi sistema e c’è riuscito benissimo in 5000 anni della loro storia necrofila, per cui se si vuole davvero cambiare la società che vige come un tumore con le sue metastasi da 5000 anni bisogna eliminare totalmente le gerarchie partendo da quella sessuale, ovvero da quella su cui hanno fondato la loro di società.

Goccia-Scintilla 19 (dialogo):

Sai Laura, non ho mai sentito dire che un uomo fosse inadeguato o irresponsabile nel complesso dei suoi comportamenti, mai sentito che un solo comportamento venisse giudicato come responsabile del suo essere una totale merda, invece delle donne lo sento costantemente, fino a sostenere che un unico comportamento le renda pessime madri, o pessime donne quindi nella interezza della loro umanità ridotta ad un unico comportamento, ma se io dico che il porno sollecita una perdita di empatia e questo non è giudizio è un dato di fatto ed è un dato di fatto che senza empatia non siamo animali-umani, io sono proibizionista, si può essere più idioti e bastardi di così? forse si.

Laura: si loro ci danno prova ogni giorno di poterlo essere e diventare più disumani e questo perché piuttosto che prendersi le loro responsabilità cresciuti in una socializzazione che li tratta e crea in loro la percezione di essere dio, preferirebbero distruggere l’intero universo, per cui la portata della loro disumanità è ampiamente estesa. Una cosa che la maggior parte delle persone rifiuta mentalmente di accettare (e ne ha ben donde perché causa dolore tale accettazione, un dolore talmente profondo da pretendere una trasformazione immediata) è che il patriarcato è edificato sulla sociopatia e sulla psicopatia, per cui sull’assenza di empatia e quindi di umanità.

Goccia-Scintilla 20:

Se è sempre colpa nostra, noi non dobbiamo nulla a chi ci usa, ci violenta spiritualmente, mentalmente, economicamente e fisicamente, dobbiamo però tanto a noi stesse, e solo a noi stesse.

Goccia-Scintilla 21:

Spesso si sente la frase: “l’amore non ha sesso” è una frase ombrello, occorre a discriminare lesbiche in primis e poi gli uomini gay, le lesbiche in quanto donne che non accettano l’eteronormatività devono essere oppresse per prime secondo la mentalità psicotica patriarcale, l’amore ha sesso, un lesbica non amerà mai un pene, e un gay non amerà mai una yoni, quindi non amerà mai una o un transgender non operata/o, e le transgender che hanno detto che le lesbiche se non accettano le non operate sono malate, hanno un posto in prima fila nella macro area di tutti coloro che discriminano le donne e ancor più le donne lesbiche, che gli disconoscono un identità lesbica, per cui gli disconoscono umanità, e dove si collocano queste file? a destra e a sinistra in quella sinistra che ancora è tanto patriarcale come in quella anarchia che è ancora patriarcale, ma più cospicuamente a destra, e tali donne transgender avvalorano anche la cultura dello stupro perché il pene viene neanche tanto velatamente (e attraverso una violenza psicologica) imposto alle lesbiche, a destra o in quegli altri ambienti sopra evidenziati si troveranno benissimo e se non vedono di essere come il loro oppressore ad avere problemi gravi sono loro, il dire che saremmo malate se non accettiamo un pene dimostra la loro lesbofobia.

♀♀♀ 418 Spiritualità Femminile oscurata e silenziata ♀♀♀

Statua Totem risalente al paleolitico superiore

Il sacro femminile è il quotidiano, è l’Anima dell’Anima(le) non umano, è il Totem che lancia segnali naturali da non interpretare tramite cultura acquisita ma attraverso l’Istinto che ci accomuna a quell’Anima Anima(le). Praticamente un impresa visto che ci costruiscono alla cultura della sopraffazione e dell’essere serve (noi femmine in quest’ultimo caso) da quando nasciamo a quando moriamo e ci insegnano anche che c’è una netta divisione tra Animali e noi, cosa non vera.

Il Totemismo affonda le radici nei Matriarcati e fin qui nulla da eccepire, ma la Potnia Theron (solo ad un certo punto della storia compare la Potnia, prima eravamo le Irae-Furie, la parte Oscura della Madre e prima ancora nella nostra integrità riconoscevamo il Totem in noi stesse, in entrambi gli aspetti quello di Crona-Morte e quello di Crona-Vita quando vivevamo nei Matriarcati e Civiltà Sciamaniche Femminili) chiede presenza costante, non è un dio nell’alto dei cieli (fallo…) distaccato e inarrivabile, anche quando si fa uomo (uomo appunto) la Dea chiede di Vivere e Vivere significa attraversare, il dolore, la gioia, periodi negativi, periodi positivi, attimi, sensazioni, Anime, restando ancorate con le Radici Sacre alla Madre che ci nutre ma che ci distrugge anche come fa per tutte le sue Creature perché in Lei c’è il Principio di Vita e quello di Morte e Rinascita che non sono sovrapposti e anche perché Lei è Noi ed è Femmina.

Si capisce perché la spiritualità maschile cerca il distacco? Ma se ci si distacca neanche si vive, per cui la perdita dell’Anima risulta collocarsi dietro l’angolo e loro imboccano quell’angolo perchè cedono al potere la loro Anima, il Faust questo diceva ma l’hanno tradotto con la testa artefatta ovviamente come fanno sempre, si inventano mondi e ci credono….

La Dea non promette una vita priva di prove, anzi, le chiede le prove perché la Vita stessa le pone altrimenti non vi è possibile evoluzione ne possibile adattamento che non è ne comandare ne sottomettersi al comando, men che mai vi è senza prove un evoluzione di tipo Spirituale, anzi dell’Anima è meglio dire, chi non vede in se vede il mondo distorto e subisce passivamente la narrazione che il patriarcato fa del mondo, e questa è una verità non un opinione.

In apertura di questo articolo ho inserito un manu-fatto del Paleolitico Superiore, corpo umano e testa di altro Anima(le), la fusione col mondo di Dea-Anima era completa al tempo Matriarcale, noi non eravamo le altre e gli altri ragionamento quest’ultimo, tipico dello specismo-antropocentrismo rispetto alle altre creature della GeA Madre e Morte avevamo (come le abbiamo adesso anche se silenziate dalla cultura patriarcale-specista-classista-razzista) caratteristiche comuni con altre Creature-Anime, infatti in Natura-Dea siamo tutte e tutti collegati a livello energetico-vibrazionale la Dea Vaticinante Sacerdotessa e Sciamana al tempo Matriarcale lo sapeva nell’Anima e si regolava di conseguenza oggi vaghiamo come delle e degli idioti perché hanno silenziato le nostre Anime, e questo non si elabora con una mente educata ed istruita ad una cultura quale che sia, è Ma (dre)-teria del Sentire, dell’Anima stessa, è Ma-(dre) teria di Dea e attiene alle Radici Sciamaniche Femminee del mondo tale elaborazione.

Il Sacro-Anima Matriarcale Sciamanico Femmineo

Per comprendere il Sacro Matriarcale bisogna osservare il consenso femminile e lo stupro perpetrato ad ogni questione e azione che parte da un donna, come bisogna osservare che tale coinvolge anche il suo corpo connesso all’Anima e al Sentire e proprio perché la Dea è Indomita ed è Anima tanto viva quanto la carne, che lo stupro è difficile da incamerare ed elaborare per poi essere trasformato in atto di Resistenza e di Rivoluzione permanente, quelle che ci riescono hanno elaborato il lutto e la sofferenza del lutto stesso con annessi strascichi che ci sono sempre.

Le donne devono sempre decidere da sole quando fare sesso, anche le nostre madri, tutte le madri e tutte le donne non viene mai prima il cosiddetto bisogno maschile che può essere soddisfatto attraverso l’auto erotismo, perché senza il consenso della donna il sesso non esiste c’è solo un atto di potere, il sesso è un atto condiviso e un atto non condiviso invece è un atto di violenza, quindi è uno stupro, anche quando le donne sono mosse da ragioni religiose indotte da religioni patriarcali ad allontanare il sesso devono far rispettare il loro dissenso, la religione è un altro legame indotto culturalmente, viviamo in una società che ci dice quello che è giusto e quello che è sbagliato e poi non ci dice che il consenso così come il dissenso vanno sempre rispettati, quelli della donna non vengono mai rispettati, vengono minimizzati, colpevolizzati, odiati e respinti, un uomo indotto dalla cultura patriarcale a pensare che il consenso della donna non abbia valore si prepara mentalmente a stuprarla e poi agisce il pensiero perché la società intera gli dice che la donna è una cosa non un essere umano come lui, ma comunque questo non ne giustifica lo stupro ne altre forme di violenza che sia psicologica e/o economica.

Noi donne spesso non riusciamo a vedere che una persona amata possa tramite coercizione fare del male ad un altra donna, ecco il meccanismo che ci porta a metterci dalla parte di chi continua ad opprimerci come classe sessuale, ci fa male vedere la verità, e in effetti è doloroso osservarla ma osservarla ci permette di riconoscerla, altrimenti i ricordi, le memorie ci si ripresenteranno e noi continueremo a giustificare e in quella giustificazione facciamo a brandelli la nostra Anima, l’Anima(le) non accetta la violenza, reagisce, per questo l’uomo staccato dalla sua Anima ha inventato armi sempre più micidiali.

Loro odiano l’Anima, ovvero il Selvaggio e la prima Anima che hanno odiato è stata quella Femminea visto che il principio vitale e mortifero (e nei Matriarcati lo sapevano bene) è solo Femmineo.

Un link sulla cultura dello stupro che permea la società patriarcale per meglio comprendere di cosa scrivo quando parlo di Anima sostengo che è quella che sanguina, ed è l’Anima che ci collega a tutte le creature del Cosmo per questo l’hanno sempre voluta addomesticare se non esistesse il patriarcato non si sarebbe preso la “premura” (tra virgolette sarcastiche) di esercitare del terrorismo su di essa.

Un Anima(le) quale che sia, quando subisce un trauma si trasforma. Ora narro una vicenda che ho vissuto direttamente vedendola palesarsi davanti ai miei occhi. Ho abitato assieme ad un gatto dal manto rosso, era un gatto molto in forma, allegro, dolce e che non lesinava nel mani-festa-re il suo sentire. Questo gatto sparì per qualche mese, lo cercai, ma non riuscii a trovarlo.

Tornò dopo 5 mesi, era un altro Anima(le) la sua Anima era stata frantumata, non dormiva quanto necessitano di dormire i gatti, un tempo lungo, si svegliava di soprassalto, era dimagrito in maniera inverosimile, non mangiava come avveniva prima della sua sparizione ovvero con una certa regolarità rispetto al modus che lui stesso si era dato, si nascondeva e sbarrava gli occhi, si annidava in luoghi circoscritti, a seguito ho scoperto che il gatto aveva subito delle violenze reiterate, una donna che subisce uno stupro o più d’uno anche di tipo psicologico, fisico e/o economico ha reazione dell’Anima similari, cerca un luogo sicuro non è un caso che le donne che subiscono questo da piccole o sviluppano la tendenza a farsi usare oppure si approcciano alla sessualità pochissimo, o si tagliano in adolescenza oppure pensano al suicidio molte poi lo compiono, ma le donne vengono però colpevolizzate o lo stupro e la coercizione vengono minimizzate, invece con i gatti non avviene questo nella stragrande maggioranza dei casi.

Si capisce che la donna è più odiata anche degli altri Anima(li)? infatti le gerarchie di potere nascono prima per sottomettere il femmineo poi tutto il resto. Noi come le altre creature Anima(li) subiamo violenze nell’Anima, siamo uguali, per questo non mangio carne e derivati, di certo non mangio le mie Sorelle Anima(li) femmine o maschi che siano queste Sorelle Anima(li). Il Sacro Matriarcale e Sciamanico Femminile sa che l’Anima è la stessa per tutte le creature che vivono questo Mondo, Animali, Vegetali e Minerali, (ad esclusione del maschio patriarcale che ha sostituito l’Anima con il potere) Sa con il Sentire non con la testa.

Gli Anima(li) non umani ci percepiscono, Sentono perché con l’Anima si Sente, quello che noi umani (?) proviamo, e reagiscono di conseguenza, le Madri attaccano preventivamente per far capire che sono pronte a combattere per la Vita, come quando noi eravamo Amazzoni, e riconoscevamo in noi stesse la Dea, sapendo che le leggi dell’uomo e le sue società non ci hanno mai definite ed era la nostra Anima a sapere questo.

♀♀♀ 417 Gocce-Scintille 17 ♀♀♀

rifiuti

L’ondata kurganica industriale ha distrutto quello che la fase patriarcale e specista precedente non era riuscita a toccare. Produci e accumula, imperativi categorici dell’ondata kurgan industriale, seguiti scrupolosamente dal popolo che non si guarda dentro perché spaventato da quello che potrebbe leggere di se, preferisce perdere l’umanità condannando Anime e in primis l’Anima Mundi ovvero la Dea Terra intera, il primo stupro dei kurgan fu quello perpetrato alla Terra in quanto Femmina Universale da lì la prima gerarchia quella sessuale, con questo modello il prodotto finale è l’inquinamento universale, in Mare, Bacino di Nascita di Dea, in Terra ove la Madre sviluppa i Nutrimenti di tutte le sue Creature, in Aria che si appesta e produce tumori come avviene per l’inquinamento acquifero e terrestre, nel fuoco arso apposta per accumulare, denaro in questo caso, sempre di accumulo si discute.

♀♀♀ 416 Dea Orsa – Dea Oscura che partorisce nella stagione mortifera: Lo Sciamanesimo Femminile ♀♀♀

Orsa, Dea Celeste, Costellazione Sciamanica Femminea, Dea che fornisce luce ma senza accecare, chiede introspezione, Madre Universale.

Molte Dee nel corso dei secoli sono state associate al Totem-Anima dell’Orsa. Le costellazioni dell’Orsa derivano dalle Dee a cui era Sacro questo Anima(le).

Artio è una di queste Dee. Poi Artemide, prima la Dea Orsa era la Grande Madre che genera sempre, l’Orsa infatti partorisce nella Stagione Mortifera, quando la sua energia fisica è minima, è Dea dalle virtù profonde e ctonie.

Risultati immagini per Costellazione Orsa Maggiore
Tratto da: storie dal cielo: costellazione dell’Orsa maggiore

Sul sito Storie dal cielo viene scritto:

“L’Orsa Maggiore è la terza costellazione più grande delle 88 esistenti, dopo l’Idra e la Vergine. Occupa 1.820 gradi quadrati di cielo ed è formata da una ventina di stelle. Tuttavia sono sette quelle che si impongono sulle altre per luminosità e sono così distinte da aver costituito l’asterismo più famoso, quello del Grande Carro, una sorta di costellazione nella costellazione. Gli antichi Romani vedevano in ognuna di quelle luci un bue, così che chiamavano il gruppo di stelle Septem Triones, ovvero Sette Buoi, da cui è derivata la parola settentrione che indica il nord come fanno le stelle del Grande Carro.”

Che il 7 fosse numero Sacro del Femminino l’ho scritto più volte, i 7 Hrz rilassano il corpo, e nei Matriarcati lo sapevamo infatti scavavamo nei Giacigli Sacri della Dea (Grotte) antri nei quali evocare i 7Hrz, 7 sono le porte che Ishtar deve attraversare, 7 le stelle più luminose (Ishtar significa Stella) dell’Orsa Maggiore.

Idra

Vergine (parthenos)

Orsa Maggiore

Due Anima(li) e un modo di concepire, eccole le tre costellazioni più grandi. L’Idra è il Serpente Sacro, la Figlia Primigenia della Terra, che con il suo strisciare recepisce le vibrazioni di sua Madre senza marito, la Terra.

Vergine, la Dea Parthenos che fa nascere da se.

L’Orsa Maggiore, la Dea che pro-crea nella stagione Mortifera, ma l’Orsa come il Serpente è la Sciamana.

Dea che il Veleno Sacro del Serpente Madre riesca ad aprire le porte sigillate della mente artefatta.

Dea che la scossa Tellus mi permetta di accedere alle Profondità di me stessa, di accedere a te.

Dea che il Rinascere da me sia percorso

Artemide era Parthenos, e deriva dalla Dea Nubiana, che nasceva da se, appunto era Parthenos e simboleggiava il rinnovamento (trasformativo) costante della Dea Natura con i suoi cicli di nascita, morte e rinascita, evidenti nelle stagioni e in tutte le Creature Anima(li), Vegetali e Minerali presenti sulla GeA.

Nei culti antichi la Dea Orsa donava alle Sacerdotesse-Sciamane la Morte Iniziatica e l’accesso alla Vita Iniziatica, ovvero chiudeva la mente artefatta e apriva la Mente dell’Anima Selvaggia, l’Orsa è Anima Selvaggia infatti, e la sua Medicina Sacra parla all’Anima Femminea come lo fanno altre Anime Totemiche, Serpente in primis che è anch’essa spesso Parthenos, appellattivo quest’ultimo esso stesso di Artemide infatti.

ORsa Madre single

In Natura-Dea sono molte le Femmine che si accoppiano col maschio e poi continuano la loro vita, quante volte ho scritto che il matrimonio è invenzione (legge) sociale solo umana? molte di queste Femmine Anime, in Natura-Dea non disdegnano invece accompagnarsi con altre Femmine nella vita, vogliamo guardare da un altro lato il lesbismo? a livello emotivo e del Sentire-Anima in Natura molte Femmine stanno per tutta la vita con altre Femmine, la chiamano amicizia ma è amore, è comprensione di Sorellanza, esempi ne sono le Delfine, o le Cinghiale, non a caso altre Anima-le Totemico dello Sciamanesimo Femminile, come l’Orsa e il Serpente.

Si legge su FOCUS:

“Da bravi cuori solitari gli orsi sono anche single incalliti. Maschi e femmine si incontrano solo per accoppiarsi durante la stagione degli amori, in primavera, e poi non si rivedono più…. Dopo l’accoppiamento il maschio riprende il cammino. Disinteressandosi completamente della prole di cui si occuperà solo la mamma. E i piccoli rimarranno con lei per un lungo periodo, circa 2 anni.”

Si scrive che il maschio si disinteressa, è un giudizio, ma l’umana creatura essendo antropocentrica per cultura acquisita giudica piuttosto che comprendere l’Anima-le che è in Lei-Lui e anzi a quest’ultimo sovrappone la sua cultura gerarchica e fallocratica. In Natura non esiste il padre, esiste il facente funzione della Madre in alcune specie, (guardare il martin pescatore… solo un esempio) in altre il maschio svolge i suoi compiti di Natura-Dea, l’Orso maschio ne è un esempio.

La Femmina Orsa è Madre senza marito, questo eravamo tutte noi nei Matriarcati, Dee in Terra, Acqua, Fuoco e Aria Libere perché non legate (per patto sociale) a nessuno ne a nessuna, sceglievamo come Anima(le) fa, Indomite eravamo la Furiae Potnia Theron, signore delle Belve e Sciamane, in ogni condizione esterna e nel nostro essere Selvagge Creature Sorelle, Figlie e Madri della e per la Dea senza dipendere.

Totem Orsa

L’Orsa partorisce in condizioni estreme, da la vita e Guarisce attraverso la vita stessa, la sua è una Medicina che fa di un ciclo preciso un esempio di Risveglio quando tutto lascia supporre che non vi sia vita, ciò avviene nella stagione invernale (Morte nei Cicli di Dea), dalla Morte nasce la Vita, questo dice la Dea Orsa.

♀♀♀ 415 La Sciamana Anziana ♀♀♀

Femminino in Trance, ispirata da una statua di una Sciamana Messicana, disegno di Spiral Red Earth

La Coppa accoglie

La Conchiglia Spiral-Idea consente il Movimento dei Cicli

Madre, te che ci ricordi che ogni cosa è momento

Che le fasi sono Crone e che ogni cosa può trovare Trasformazione

Transire, verso la Curandera

Osservare al Buio come la Sciamana

Noi Viaggiamo tra i Mondi, dobbiamo solo rievocare tale ricordo Atavico e ritornare a praticare la Nostra Medicina.


L’immagine accompagnata da una poesia, intendeva omaggiare la Dea Crona, l’Anziana viaggiatrice tra i Mondi, la Curandera dell’Alma Mater Mundi.

Gli occhi sono apparentemente vuoti e fissi, ma solo simbolicamente, Transire richiede concentrazione Istintiva e Mentale, ma della Vera Mente quella dell’Anima.

La Coppa accoglie energia mentre la Chiocciola (Spirale di Dea) permette a questa energia di trovare Moto, sono simboli Matriarcali entrambi, simboli di Sapienza presenti in Natura la coppa più grande esistente nel Mondo terracqueo è l’Oceano.

L’Anziana Vaticinante, è Curandera perché vede oltre il visibile, è la Sciamana che ha accumulato Sapienza nel corso di una lunga vita. Amiamo le nostre rughe, ricordo Anna Magnani, amiamole perché sono la Memoria delle nostre esperienze che si Mani-Festa-No sulla nostra pelle, amiamoci perché la Dea non ha canoni estetici come ricordo nel mio libro Crona-Logia Parteno Spiral-idea.

♀♀♀ 414 Madre-Cuore-Anima: Il selvaggio di Dea ♀♀♀

La paura di cambiare
La paura di essere giudicate
La paura di non essere comprese se si è se stesse
La paura di dissentire….

Il silenzio non ci protegge mai.

È mera illusione pensare che adeguandoci saremo protette, la sicurezza non esiste semplicemente e prima ce ne liberiamo di questa idea condizionante della mente artefatta prima torniamo a vivere e vivere è ribellarsi, è resistere, è rispettare noi stesse.

Come può infatti chi vuole esercitare un potere su di noi proteggerci se non quando fa comodo al suo potere? e poi anche se ci proteggesse (cosa che dovrebbe essere spontanea e non connessa a ruoli di genere e utilitarismi ma in quel caso se fosse naturale sarebbe l’azione della Dea) per ipotesi perché dovremmo accettare di “venir protette”? è meglio Vivere, Danzando al Riflesso Argenteo della Luna, Madre che rischiara la Notte dell’Anima.

Chi vuole esercitare un potere ha unicamente l’intenzione di fornirci un identità da lui decisa, e per farcela accettare usa la paura, il terrore, usa questi due e qualunque altro mezzo, lecito secondo le sue leggi, e non lecito, tanto poi la società da lui costruite (non reali ma costruite) lo giustificherà cambiando le leggi stesse o aggirandole, loro le fanno e loro le cambiano, ecco che si palesa quindi una guerra, nella quale un identità autonoma femminea, che Danza, che si connette a quel riflesso argenteo in se, che è imperterrita come il volto delle bambine quando non vogliono mangiare la carne da piccole (le Bambine sentono…. per questo non amano la carne), Fera, Amena a questo mondo e vi si ribella fin quando sussisteranno ceti, razzismi, specismi e sessismi non sarà mai libera di esistere.

Un dominio è già una guerra.

Violenza-paura e terrore

Hanno sostituito una triade sacra con una triade atta al permanere dello status quo, ma nulla dura per sempre, è Legge di Dea questa.

Madre

Cuore

Anima

Istinto Selvaggio

Istinto artefatto

Quest’ultimo è il portato di ciò che ci forma tutte e tutti, e chi dice che non si è fatt@ condizionare dalla società è certamente più condizionato di chi invece riflette su queste parole, e rifiuta di guardarsi dentro.

Invece l’Istinto Selvaggio è quello che ci fa riconoscere i nostri Cicli di Luna, che ci fa Vedere nell’occhio Anima(le) il nostro occhio, che ci fa odorare il pericolo, e solo questo Istinto permette una reale evoluzione, quella della Dea, che è Materna ma è anche Mortifera.

Amo chiamarlo come Grido dell’Anima, e l’Anima in questo mondo artefatto grida visto che viene oscurata e il sistema che viviamo pretende di metterla a tacere, ma lei espande, e si ritrae solo per sua scelta, ha un profilo indomito, lo stesso del Vulcano, del ringhio ferino, della nebbia che avvolge, della tempesta, e assieme della pioggia estiva che bagna la pelle accaldata, recuperarsi è passare per il volto oscuro e oscurato della Dea, come scrivo nel mio primo libro .

Un estratto da pagina 13 e da pagina 14:

La repressione dell’istinto che non è paragonabile ad un falso istinto come quello relativo al possesso e al comando, è un tipo di repressione che fa male alle donne. Ormai anche la psicologia da tempo lo dice. La rabbia, la naturale aggressività femminile non vanno schiacciate e quegli elementi inoltre hanno a che fare con discorsi assai più ampi come quelli relativi al senso di colpa che assieme alla paura sono strumenti della cultura successiva a quella matrilineare.

Molte donne si ammalano perché i loro corpi gli forniscono dei segnali. (4)

Clarissa Pinkola Estés chiama quei segnali, l’Io Selvaggio, la parte istintuale che è la prima ad esprimersi e il corpo femminile è tanto connesso alla Madre Terra che riprende anche i suoi cicli, quindi ascoltare quella parte significa prendere un pezzettino di equilibrio per il corpo e per la propria energia.

♀♀♀ 413 Mamma, voglio giocare a calcio! ♀♀♀

Il titolo di questo post è una frase che dissi a mia Madre quando ero bambina. “dovetti” dirla e già il doverla dire è qualcosa di assurdo in se per se, infatti qualora non esistessero pregiudizi legati alle classi sessuali e che rafforzano tali classi, giocare a calcio per una bambina sarebbe percepito come suo desiderio e basta.

Avevo 8 anni e la maestra del mio paese mi prese per un braccio mentre giocavo con i maschi e mi disse: “Le femmine non giocano a calcio! vai con le altre bambine a giocare al thè”.

Poco tempo dopo questa sortita sessista della maestra ancorata a stereotipi di genere che sono difficili da abbattere, e lo sappiamo tutte molto bene questo, un bambino mi alzò la gonna, ricevette un calcio alle palle e io venni colpevolizzata per questo gesto, per essermi difesa, come il patriarcato prescrive e ordina e ordina ciò perché altrimenti non potrebbe imporre ruoli e classi sessuali.

Oggi ho 39 anni ed ho piacere di condividere il mio giorno di nascita con la CT della nazionale italiana femminile di calcio, posso dire che la mia Anima non l’hanno cambiata le prescrizioni e le idiozie patriarcali di questa società italiana che viviamo tutte, ma posso dire anche che è un percorso di resistenza opporsi a tale tentativo di cambiamento, perché esiste eccome l’Anima condizionata, la mia l’hanno cambiata meno di altre, ma non per questo mi ritengo migliore di altre donne, solo ho resistito con le unghie e con i denti ed ho fatto esperienza di tale resistenza.

In conseguenza di tale resistenza, mi auto onoro amandomi e amando queste donne che non stanno giocando solo a calcio ci stanno mettendo l’Anima in quello che fanno, perchè l’Anima è il Sentire, in aggiunta stanno al contempo ridando smalto ad uno sport distrutto dagli uomini, e stanno anche lottando per smantellare dei preconcetti su cui si fondano un concetto e delle prassi ben precise, quelle del potete maschilista.

Ed è bello vedere che anche queste donne calciatore (al femminile “calciatore” e non calciatrici questo secondo termine delinea una base maschile corrotta che vincola a proprietà dell’uomo il femmineo lo dice l’Accademia della Crusca e mi paiono competenti no? questo è sarcasmo….) della nazionale di calcio femminile non hanno permesso che la loro Anima venisse corrotta più di tanto da chi avendo paura di un Femminile auto determinato pretende di addomesticarlo.

Personalmente quando a mia Madre dissi che volevo giocare a calcio aggiungendo che la maestra me lo aveva vietato, ricevetti solidarietà da mia Madre, che si recò a scuola per parlare con la maestra, a scuola non riuscii comunque a giocare, ma il pomeriggio a calcio ci giocavo lo stesso, poi scelsi le arti marziali, che definii successivamente come Cre-Attività della Dea Oscura Morte, infatti nei Matriarcati lottavamo per emulare l’azione in Natura della parte Mortifera della Dea, poi combattemmo per difendere le leggi della Dea, le Sorelle Amazzoni-Sciamane fecero questo è sono la nostra Memoria di Dee le Amazzoni che nulla centrano con l’immagine stereotipata che da il patriarcato.

In questi mondiali ho letto di tutto sulle giocatore della nazionale femminile, stereotipi su stereotipi, razzismi, più le sparano e più dimostrano che hanno paura, di cosa? di doversi guardare dentro, perché se lo facessero dovrebbero ridimensionare il loro ego e che dio si contraddice? si auto analizza? hanno inventato un concetto (che non esiste) l’onnipotenza per evitare di conoscersi, i maschi non si guardano mai dentro perché quello è il luogo del Femmineo in loro, e se non ci si guarda dentro si è preda, e ovviamente non ci si conosce se non ci si guarda dentro.

Dopo anni torno a vedere il calcio anche io

La Sorella Maria G. di Rienzo ci ricorda (in questo suo post) che a lei sono state restituite le ragioni di una passione, vale anche per me, anche io ho sentito questo in me vedendo questa favolosa, competente, strategica, capace, brava, coesa e ben organizzata squadra femminile. Mi hanno restituito qualcosa che altri hanno cercato di togliermi, e si tratta proprio di una passione, ho sempre amato il calcio e da bambina ci giocavo come detto, giocavo con i maschi, da bimbe-i è vero come è stato detto, che i preconcetti sessisti ancora sono flebili, per questo hanno inventato “l’educazione” le leggi e la loro istruzione, così che capissimo (sono sarcastica è…) dove dovesse (per la società) essere il nostro posto, queste donne non si sono arrese, e io nemmeno, il posto dove stare lo decidiamo noi, sempre, ne la società patriarcale ne nessun altr@ che non siamo noi stesse.

Il calcio giocato dai maschi anche a me è diventato sempre più insopportabile tra scorrettezze, acquisti, frasi e comportamenti misogini come cifra di misura di “alphità” (mi sono inventata un termine….) perdite anche, coltellate alle spalle, insomma il rifletto perfetto della loro cultura marcia, tutto questo mi aveva allontanata, come non è avvenuto con altri sport devo dirlo, le arti marziali ho continuato a seguirle e praticarle, poi Ronaldo ha messo la pietra tombale sulla mia scelta di continuare a vedere il calcio maschile, segnando la mia “non visione” anche a livello internazionale.

Oggi emergono in questo scenario desolante dopo anni di lavoro preparatorio interno ed esterno Sara Gama (che mi ha colpita dritta al cuore inutile negarlo), Barbara Bonansea, Manuela Giugliano, Valentina Giacinti e tutte le altre ivi compresa la CT Milena Bartolini e la mia gioia torna a trovare spazio esterno, allora mi interesso, leggo e leggo, delle singole calciatore, le storie professionali ascolto e leggo anche le interviste, le giuste prese di posizione nel combattere gli stereotipi, e ancora la mia gioia in questa estate insopportabilmente afosa è una nota di colore che si somma alle tante note di colore che queste donne stanno espandendo come un dipinto.

Per me non si tratta nemmeno di bandiera, il concetto di stato come sapete se avete letto qua e la il mio blog, non mi appartiene, sto tifando questa squadra perché il loro fare ha il mio sostegno.

Lascio a seguire due frasi (estratte da Wikipedia) e pronunciate da Milena Bertolini ed una di Sara Gama:

Quello che trasmette un atleta non è la bellezza estetica, ma quella del gesto e dei valori sportivi.

Mi allenavo esclusivamente con i maschi e soffrivo molto di non poter giocare con le altre bambine, ma non esistevano le squadre femminili. È stata una vera sofferenza nel fisico e nell’animo anche perché tutti mi scambiavano per un maschio per via dei miei capelli corti; penso che queste siano piccole cose che inevitabilmente lasciano una traccia indelebile nello spirito di una bambina.

Il 15 dicembre 2018 Sara Gama alla Gazzetta dello Sport rilascia un intervista, una delle frasi è la seguente:

“nel mondo esiste una fetta di popolazione che è gay o lesbica. Numeri che statisticamente si riflettono pure in uno spogliatoio, non importa se maschile o femminile. Chi pensa il contrario non vuole vedere la realtà “.

♀♀♀ 412 Gocce-Scintille 14-15-16 ♀♀♀

Il Mondo è uno, gli stati sono costrutti come organi separanti per edificazione sociale patriarcale e gerarchizzata socialmente oltre che specista, com’è essere l’unica creatura nell’universo che fa questo? per l’ego maschile è sentirsi potente, per l’Anima Femmina Universale è uno strazio da cui uscire per riconnettersi con le altre Anime, visto che anche noi siamo Anima(li) sociali.

Dea, come Fiume, la permanenza e l’imminenza anche futura sono la tua cifra, non riuscirete mai a domare l’Anima perché la Dea non si addomestica.

Hanno inventato la legge per non sentire il richiamo Atavico della Madre GeA Mani-Festo nel grido di persone in mare stagnanti per legge in quella condizione, in Balene spiaggiate, per non comprendere l’altr@ che altr@ non è mai, ma che vedere in se se non si ha Anima diventa difficile ma c’è e negare la visione della realtà NON CANCELLA LA REALTÀ! lo hanno reso con la legge altr@ quell’altr@ chi non comprende perde la sua Anima e questa ha un peso specifico, sebbene lo neghino a loro stessi.

♀♀♀ 411 Barbara Giorgi: Chiamatemi Strega ♀♀♀

Monologo teatrale pensato da Barbara Giorgi, stupendo e che condivido con piacere ed emozione:

Non importa chi sono. Non importa come mi chiamo. Potete chiamarmi Strega.

Perché tanto la mia natura è quella. Da sempre, dal primo vagito, dal primo respiro di vita, dal primo calcio che ho tirato al mondo.

Sono una di quelle donne che hanno il fuoco nell’anima, sono una di quelle donne che hanno la vista e l’udito di un gatto, sono una di quelle donne che parlano con gli alberi e le formiche, sono una di quelle donne che hanno il cervello di Ipazia, di Artemisia, di Madame Curie.

E sono bella! Ho la bellezza della luce, ho la bellezza dell’armonia, ho la bellezza del mare in tempesta, ho la bellezza di una tigre, ho la bellezza dei girasoli, della lavanda e pure dell’erba gramigna!

Per cui sono Strega.

Sono Strega perché sono diversa, sono unica, sono un’altra, sono me stessa, sono fuori dalle righe, sono fuori dagli schemi, sono a-normale… sono io!

Sono Strega perché sono fiera del mio essere animale-donna-zingara-artista e … folle ingegnere della mia vita.

Sono Strega perché so usare la testa, perché dico sempre ciò che penso, perché non ho paura della parola pericolosa e pruriginosa, della parola potente e possente.

Sono Strega perché spesso dò fastidio alle Sante Inquisizioni di questo strano millennio, di questo Medioevo di tribunali mediatici e apatici.

Sono Strega perché i roghi esistono ancora e io – prima o poi – potrei finirci dentro.

Tratto da: http://www.noidonne.org/articoli/chiamatemi-strega-03063.php


Strega è Colei che Riconosce se stessa a se stessa, ovvero ciò che più odia il patriarcato, che una donna Conosca se stessa e si ami per quella che è, perché sa che facendo questo tale Femmineo è portato Naturalmente a contrastare la sua società gerarchica, fallocratica e basata sull’odio sistemico, perché questa è la società patriarcale, e chi nega questo semplicemente nega una verità oggettiva.

Streghe hanno cominciato a chiamarci ad un certo punto della loro storia escludente e discriminante per DNA di nascita, prima eravamo Sacerdotesse della Dea, e prima ancora Sciamane, eravamo incarnazioni di Anime Sacre Anima(li) e svolgevamo l’attività più Atavica del Femmineo in Natura-Dea Madre e Oscura.

Barbara Giorgi fece uscire anche un libro con questo titolo nel 2014.

Le varie inquisizioni

La Giustizia non potrà mai essere solo umana, ebbe a dire una Sorella e non sbagliando in tale sua pronuncia che fu regalo Sacro: “la giustizia umana è dalla parte di chi ha torto mai di chi ha ragione della sua condizione se questa è considerata inferiore nel sistema fallocratico”

L’uomo non ha mai cercato la Giustizia, perché questa è Femminea e le sue ragioni sono Ctonie, disconoscendo un identità (auto determinata dal Femmineo stesso) al Femmineo come può cercare la Giustizia visto che questa è la Dea? Infatti cerca la punizione e la colpa, non la Giustizia, 5000 anni di patriarcato sono la testimonianza di tale propensione culturale.

Quindi la Dea è sempre giusta?

In passato (nell’ingenuità indotta culturalmente) avrei risposto che si la Dea lo è sempre, sovrapponendo l’idea di onniscenza tipica delle religioni patriarcali alla Dea, no la Dea non è sempre giusta, perché Lei contempla il suo doppio non dicotomico e anche perché è l’Errore che fa giungere all’Evoluzione per cui l’assoluto dell’onniscenza è una narrazione del dogma civile e religioso patriarcale. In sostanza se non si sbaglia mai (cosa impossibile) neanche si impara mai, messa in altro modo e parafrasando Matriarcato&Matriarchy:

Se non mi immergo non muoio ma nemmeno vivo.

Infatti le inquisizioni fin quando esisterà il patriarcato non termineranno, assumeranno forme meno aggressive in determinati periodi della loro falsa storia, ma dovranno proseguire perché sono basate (come ogni legge pensata dalle teste artefatte che sono la loro forma necrofila) sulla coppia malata di punizione-colpa, che è poi la struttura della loro falsa giustizia che non da accesso a nessuna Comprensione Ctonia come invece fa la Dea.

L’inquisizione a danno delle Donne di Sapere (Streghe) fu eclatante per la sua ferocia, anzi mi correggo in Natura la Ferocia è il volto Oscuro della Dea, per la sua disumanità, ma le donne sono ancora oggi sottoposte ad inquisizione, tutte e in particolar modo coloro che decidono di Conoscere loro Stesse come la Dea in loro fa richiesta.

♀♀♀ 410 Librum Crona-Logia Parteno Spiral-idea e M come Terra♀♀♀

Apprezzo sempre gli attimi nei quali ritrovo dei pensieri che fluiscono e che sono ispirati dall’empatia.
Non è raro da quando mi trovo sulla Via della Dea Interiore ritrovare miei pensieri e sensazioni costantemente espressi con la loro voce e con il loro modo in altre donne.

E’ una cosa bellissima questa, ed è ciò che definisco sincronico.

Paradossalmente l’essere diventata più impietosa, che poi non so neanche se impietosa sia il termine adatto…., ha significato espandermi, senza però cancellare la mia sensibilità, piuttosto regolandola e non facendomi travolgere da essa come ho fatto con tante altre cose, cosa che prima con le paure e una rabbia spesso cieca non riuscivo a fare.

Molte cose sono cambiate nella mia vita da inizio 2017 che per me corrisponde al mese di Aprile mese nel quale ho iniziato a scrivere il mio primo libro.

La Via che sto vivendo mi ha fornito tantissimi spunti di riflessione, così come hanno fatto le persone e le questioni che ho saputo recuperare e che avevo da bambina, come ad esempio l’essere una spugna, ci pensavo proprio oggi al fatto che ogni cosa vissuta, ascoltata e recepita può essere un qualcosa che ci arriva (o che mi arriva) come un elemento da inglobare e questo lo si può fare quando si tende all’equilibrio e all’armonia facendo cadere provocazioni e stupidate, oppure non badando a cose che magari in passato potevano ferire.

L’idea del libro, l’idea della raccolta e del mettere un tassello in più sul mio percorso attuale dopo essere “scesa negli inferi” e aver sfiorato la Dea Oscura osservandomi e osservando lei che è mia diretta emanazione di cose che non volevo vedere in passato e che non ero pronta a vedere, oggi mi rende felice di ciò che ho saputo portare avanti senza trucchi, senza scherzi di pessimo gusto e senza crismi di sorta.
Sono arrivate tante conferme su ciò che pensavo, cose che avevo previsto ma sono cambiata io, e ho compreso anche meglio cosa significano parole e concetti come empatia e sincronicità.

E’ ed è stato davvero un viaggio sciamanico il mio, una tappa di questo viaggio verso la Dea Oscura mi ha portata fin qui adesso, a queste pagine e a tante cose fatte e realizzate, ad altre che proseguono e che mostrano la loro ciclicità, anche il fatto di mutare ha significato molto visto che l’ho sempre rapportato alla Dea, alla sacralità del femminino ed a ciò che sul piano archetipico e non solo mi ha dato arricchendomi e facendo si che con i miei cambiamenti potessi fare dono ad altre persone di un sorriso, o magari di una riflessione ma senza avere aspettative.

Mi sento in pace, ed è una sensazione che non provavo da molti anni, questa pace è derivante dal seguire un sentiero oscuro, Interno, che è una strada Crona fatta anch’essa di tasselli, e anche dal fatto di aver fatto morire delle cose e averne rafforzate altre.

Immagine originale di un frammento della copertina
Immagine definitiva della copertina

M come Terra.

Questo è stato il secondo ebook scritto, in realtà si tratta di una raccolta di poesie. Poesie che ho scritto in molti anni, la poesia è una forma comunicativa che riesce ad arrivare all’Anima a differenza di altri modi che la lingua ha, la poesia riesce meglio in ciò. Qui l’anteprima in pdf di due poesie.

Ed ecco la foto di copertina:

Cardo Mariano di casa

Ho scelto come immagine di copertina il Cardo perché questa pianta è una naturale aiutante per gli estrogeni, aiuta a combattere il mal di testa, stimola le facoltà cognitive e agisce sul fegato per regolarizzarlo, da me vien fuori spontaneamente e sono solita pulirne le coste e condirle (a seguito di una bollitura) con olio e limone e poco sale.

L’ho presa a simbolo della raccolta di poesie per queste ragioni. Il Cardo Mariano è anche difficile da raccogliere, le sue foglie acuminate chiedono a chi si accinge alla sua raccolta, di procedere con cura e assieme concentrazione e determinazione, altro aspetto che mi fa apprezzare questa Creatura della Dea.

♀♀♀ 409 Anima Selvaggia tentativo di distruzione del patriarcato ♀♀♀

I maschi che aspirano all’elevazione sfuggendo e distaccandosi dalla Natura propria e delle altre creature non hanno capito che se fanno estinguere il Selvaggio della Dea Natura, muoiono pure loro eccolo il governo (quasi del tutto ma non ancora del tutto) mondiale patriarcale cos’è, il primato di una sola specie su tutte le altre perché quella specie sarebbe (e sono psicopatici nel senso che non hanno Sentimento a pensarla così) meritevole di decidere le sorti dell’intera Gea.

Tale forma necrofila (grazie da parte mia alla Sorella Mary Daly per questa definizione che vado a mutuare) ha portato alla prima estinzione di massa di tante specie per il 58% delle stesse causata solo da azioni umane, mani prive di empatia, di comprensione verso l’universo e verso la Terra che ci genera quindi verso noi stess@, e che è in noi stess@ anche, mani che hanno preteso di assoggettare un equilibrio alla diffusione senza freni e limiti di un unica specie a spregio di tutte le altre, attuando una politica che non vogliono abbandonare tra l’altro.

La Dea però nutre e sa quando dobbiamo lasciarla per rinascere in un altra forma, è questa l’immortalità, ma ahia! mi spiace per loro che ci hanno costruito 1000 religioni sopra: per ottenere l’immortalità bisogna attraversare la Dea Morte e non occorrono prove dell’ego che è un io fittizio, ma prove dell’Anima si.

La Dea sa distruggere anche Lei, ragazzi, uomini voi che governate dicendo che questo è l’unico modo possibile di concepire la storia e la realtà, siete dei necrofili appunto, null’altro che ciò, chi vi da il diritto di decidere le sorti dell’intero pianeta? con la saccenza malata dell’idea (che è solo un idea e per giunta malata) di essere la specie eletta a cui tutto è permesso, o sarebbe permesso? 

Dipendiamo senza esserne dipendenti dalla Natura, se si tolgono spazi al Selvaggio prima o poi moriamo pure noi (Internamente moriamo senza possibilità di Rinascita quando rifiutiamo il Selvaggio in noi stess@), la vostra Anima è già estinta, non ci vuole la scienza a capirlo, ma chi ha ego, un se falso e fuorviante, capisce tutto tranne che i suoi limiti perché li vede (ed è qui che il pensiero si trasforma in Malattia Sciamanica) come una debolezza, quindi opera una distorsione (malata appunto) della realtà, e non accettandola perchè non si immerge in se porta a far ammalare l’intero Eco-Gea-Sistema.

Un augurio di buon auspicio, spero tanto che non trovino mai un altro pianeta da inquinare, da lordare, da rendere in decomposizione senza sue successive (di Dea) fasi, visto che fin quando non cambiano le loro teste, i loro schemi (l’antitesi della Dea anche questi quando nutriti a veleno mentalista!) intrise di idee di superiorità e inferiorità, l’unica cosa che sanno produrre è distruzione, anche di loro stessi, oltre che di tutto il pianeta, e quindi potenzialmente applicato all’universo i danni sarebbero incalcolabili.

Questo patriarcato, Dee, Donne, Sagge, Voi Sorelle che vi ponete domande, non solo non ci rappresenta ma è il peggiore che sia mai stato concepito da menti malate che ambendo al potere ad esso sacrificherebbero qualunque cosa e da 5000 anni gli hanno sacrificato l’Anima, la Dea Istinto-Indomita, la propria l’hanno persa come detto, quella di Dea non la possono domare benché ce l’abbiano davvero messa tutta!

Il maschio che saprebbe tutto, non fa nulla e non sa far nulla per rimediare, e in effetti ha senso, non si può chiedere a chi è capacissimo a necrotizzare di trovare una cura, sono altrE che la devono trovare, certo non può essere il soggetto patriarcale che ha creato la Malattia Gea planetaria a trovare la cura, ha tutto l’interesse a non trovarla visto che questo modello distruttivo lui lo ha scelto per ottenere potere e privilegio.

Dea Selvaggia-Anima Universale

La Dea non è mentalista, ma ha cervello però! cosa significa? che la testa (artefatta) interpreta sulla base dell’educazione (e istruzione) ricevuta o meglio imposta da canoni culturali, ad esempio, l’Anima percepisce e Sente ed interpreta sulla base di quel Sentire solo così si evitano domini e guerre, perché si comprende l’altro e pensate un po è pure ciò che ci da umanità-animalità questo.

L’esperienza fatta dall’Anima, non è l’esperienza dell’interpretazione artificiosa (ovvero condizionata), le interpretazioni sono corrotte da quando nasciamo a quando moriamo, è quello che Castaneda chiamò “l’immagine del mondo” che nulla ha a che fare con il vero mondo, perché questo è la Natura-Dea.

In 5 millenni hanno fatto di tutto: torture psicologiche, fisiche ed economiche per assoggettare l’Anima Selvaggia ma sono solo riusciti a condizionare un Anima fittizia perché l’Anima non si distrugge e non si assoggetta, è come la Natura muta e semmai si nasconde (Il Velo di Iside), è il Femmineo per cui è Indomita, e ogni tanto manda qualche richiamo sta all’Istinto non artefatto coglierne la Voce.